Lupo d’oro 2019

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L’indole del lupo è per natura istintiva e proprio l’istinto si vede nei solchi del lavoro che a momenti sembra non finito, quasi come se fosse ancora un'idea di bozzetto.
Il lavoro però si completa con la compattezza della figura che è quasi schematica su una base massiccia.
Affiorano analogie con un territorio primitivo, autentico, da scoprire ma allo stesso tempo terra forte e con la consapevolezza di dover affrontare ancora tanto.
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Guerrisi Giuseppe

(19/03/1984. Cinquefrondi RC)
Diplomato in scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.
Ha una tecnica scultorea e di modellato che non si sofferma troppo sui particolari ma interpreta i diversi momenti di elaborazione attraverso segni istintivi. Secondo Guerrisi l’opera scultorea non è solo tecnica e proporzioni ma è l'attimo in cui nasce l’idea, il gesto, il momento in cui si lavora diventa più importante del risultato finale ed ancora più importante è ciò che ne fa scaturire l’atto stesso.
Ama lavorare con i più svariati materiali ed utilizza diverse tecniche scultoree.
Tra le opere realizzate si citano i monumenti in memoria di Teresa Talotta Gullace 2019, il monumento de “Il cammino dei popoli” 2015 ed il monumento in memoria di Giulio Cosentino 2013.
Importante sottolineare che, secondo una sua visione strettamente personale, la scultura può diventare mezzo per forme d'arte più complesse e ampie pur restando ovviamente una forma d'arte a tutti gli effetti.
È per questo che dal 2013 fonde la sua ricerca contemporanea con Davide Negro nel duo Zeroottouno.
Tavola disegno 2

corti finalisti

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